La dieta mediterranea

Già nel 1571 Gabriele Barrio, il primo storico della Calabria, parla di un vino “famoso” proveniente da Filocastro di cui, sino al 1830, Limbadi, allora non ancora annessa a Nicotera, era frazione. Girolamo Marafioti, discepolo del Barrio, nell’opera che completa l’excursus storiografico sulla Calabria, racconta che le campagne di Nicotera “abbondano di vino”. Anche gli storici successivi raccontano di vini prestigiosi, in abbondanza, in questo angolo della regione.

A dimostrazione della grande vocazione del territorio c’è poi un episodio che risale ai primi del secolo scorso: il gruppo industriale Gallinari di Reggio Emilia, tra i principali costruttori italiani di treni e ferrovie, arrivati a Nicotera – negli anni ’30 -, decide di costruire, proprio sulla ferrovia, una cantina di produzione, per favorire la commercializzazione dei vini e la loro rotta verso i mercati del Nord d’Italia e francesi. Se i Gallinari, che vantavano una prospettiva privilegiata sui migliori territori della Penisola, decisero di impiantarsi a Nicotera, il motivo è da ascriversi proprio nel potenziale e nel patrimonio che esso esprimeva e che lo differenziava da tanti altri areali. Nello stesso periodo Francesco Comerci, produttore ma anche impegnato in politica, propose al consiglio comunale una legge per la tutela e lo sviluppo della viticoltura a dimostrazione di un’attività molto fiorente.

Nicotera è stata fondata una prima volta dai locresi nel VI secolo a. C. e il significato del suo nome, “segno, miracolo della vittoria”, racconta di una qualche vittoria importante nel periodo preromano. Fino a Roberto il Guiscardo, le notizie che giungono la descrivono come un piccolo villaggio più volte saccheggiato dai Saraceni poi, con la corte normanna, la cittadina viene fornita di mura e castello ma il mare continua a portargli morte e distruzione con numerose incursioni fino all’arrivo di Federico II che l’accompagnò verso una nuova era.

Oggi si presenta come un borgo storico affacciato sul Tirreno calabrese ben conservato nel suo impianto principale, con Castello dei Ruffo di Calabria e Cattedrale ben in evidenza.

 

Nicotera vanta un importante primato che la rende unica: fu la sede della ricerca dell’antropologo e scenziato americano Alice Keys che va sotto il nome di Dieta Mediterranea. Proprio a Nicotera lo studioso condusse tra il 1957 e il 1969 lo studio pilota della Dieta Mediterranea di Riferimento che portò alla codificazione di questo importante regime alimentare.